Diagnostica strumentale

La Radiografia tradizionale è l’immagine radiografica, o radiogramma, oppure la tecnica radiografica utilizzata per ottenere il radiogramma stesso. 

Tra gli esami più comuni in ortopedia, è utile per diagnosi di fratture delle ossa, lussazioni, artrosi, controlli post-operatori e di patologie a carico della colonna vertebrale come spondilolistesi, spondiloartrosi, scoliosi.

La radiografia del torace è ampiamente utilizzata per l’esame dei campi polmonari (per la ricerca ad esempio di tumori, esiti di broncopolmoniti, pneumotorace, versamenti pleurici) e delle strutture mediastiniche come il cuore e l’arco aortico.

La Tomografia ottica computerizzata (OCT), o Tomografia ottica a radiazione coerente, è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere delle scansioni della cornea e della retina per la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie corneali e retiniche e nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.

A cosa serve la tomografia ottica computerizzata (OCT)?

L’OCT permette di ottenere delle scansioni corneali e retiniche molto precise che consentono di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina denominata macula ed il nervo ottico.

L’OCT è un esame indispensabile nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.
Infine è un esame fondamentale nella diagnosi precoce di alcune patologie: ad esempio, nei pazienti affetti da glaucoma l’OCT è in grado di misurare lo spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico evidenziando, in alcuni casi, una alterazione precoce delle stesse in presenza di un campo visivo normale e questo permette di iniziare tempestivamente una terapia per rallentare la progressione della patologia.

Come funziona la tomografia ottica computerizzata (OCT)?

L’esecuzione è semplice e veloce dura circa 10-15 minuti. Il paziente è seduto di fronte allo strumento e viene invitato dall’operatore a fissare una mira luminosa: la scansione parte nel momento in cui viene messa a fuoco la struttura oculare da analizzare.

L’ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica che utilizza gli ultrasuoni per fornire un’immagine dei tessuti esplorati. È un esame non invasivo, né doloroso né fastidioso, privo di rischi e controindicazioni (viene infatti comunemente impiegato anche sulle donne in gravidanza). Le ecografie che effettuiamo presso il nostro Centro:

  • Ecotomografia ostetrica 2D/3D a colori
  • Ecotomografia pelvica
  • Ecotomografia transvaginale
  • Ecotomografia flussimetrica
  • Ecotomografia morfologica
  • Ecotomografia mammaria
  • Ecotomografia anche neonatale
  • Ecotomografia tiroidea
  • Ecotomografia addominale
  • Ecotomografia renale
  • Ecotomografia transrettale prostatica
  • Ecotomografia epato-biliare
  • Ecotomografia muscolo-tendinea
  • Ecotomografia stazioni linfatiche

Lo studio del campo visivo è un esame importante sia in ambito oculistico, per esempio per la diagnosi del glaucoma e per monitorarne la progressione, sia in ambito neurologico, per rilevare eventuali danni alle vie ottiche (tra cui il nervo ottico) e alla corteccia visiva causati da patologie neurologiche o ischemiche, traumi e tumori.

L’ecografia Doppler o più semplicemente ecoDoppler è una tecnica non invasiva, e quindi facilmente ripetibile, utilizzata in medicina per lo studio della situazione anatomica e funzionale dei vasi sanguigni arteriosi e venosi e del cuore in tempo reale ed in maniera contemporanea (Duplex-Scanner). 

Con l’utilizzo dell’ecografia, attraverso immagini B-mode, si studia la morfologia delle pareti, la loro motilità, la presenza o meno di formazioni endoluminali, la struttura della “placca ateromasica” mentre con il Doppler pulsato si valuta, attraverso l’analisi spettrale e il grado di purezza del suono, la situazione emodinamica del flusso sanguigno in quel determinato punto e quindi si possono quantificare i vari gradi di stenosi, distinguendo le stenosi emodinamicamente significative da quelle non emodinamicamente significative.

Si possono inoltre valutare le caratteristiche morfologiche delle placche ateromasiche, in base alle caratteristiche ecogeniche di queste ultime.

Il Color Doppler è indicato per lo studio delle strutture vascolari. Infatti, grazie alla colorazione effettuata mediante calcolatore, si può studiare il movimento e la direzione del flusso sanguigno.

Il principio si fonda sulla associazione in tempo reale di una immagine ecografica bidimensionale con un segnale Doppler pulsato. Convenzionalmente, il colore rosso è attribuito alle strutture in avvicinamento della sonda, mentre il blu per quelle in allontanamento.

La metodica ha rivoluzionato la diagnostica delle malattie vascolari e cardiache con la possibilità di rilevare e monitorare nel tempo stenosi arteriose e venose, aneurismi, trombosi venose profonde e insufficienza venosa cronica.

L’ecocardiodoppler è uno degli esami maggiormente utilizzati e diffusi in ambito cardiologico per fornire informazioni molto utili e chiare sullo stato clinico del muscolo cardiaco e sul suo funzionamento.

L’assoluta non invasività di questo esame lo rende adatto ad ogni situazione e ad ogni paziente, compresi i bambini.

Grazie alla combinazione di tecniche ecografiche (che restituiscono una serie di immagini delle zone esaminate) e del color doppler (col quale vengono messi in mostra i flussi sanguigni, la loro velocità e la quantità di sangue in transito all’interno dei vari vasi) il medico può stabilire una diagnosi precisa sullo stato cardiaco del paziente.

Per questo esame non vengono utilizzate sostanze o radiazioni potenzialmente dannose per l’organismo e può quindi essere ripetuto più volte, anche nel corso di brevi periodi.

L’ECG dinamico secondo Holter è una metodica diagnostica utilizzata per monitorare l’attività elettrica del cuore durante un intervallo di tempo più o meno lungo, solitamente corrispondente a 24-48 ore, e con i registratori di ultima generazione sino ad un massimo di sette giorni. 

L’Holter pressorio è una procedura diagnostica della durata totale di 24 ore che, attraverso l’uso di uno sfigmomanometro portatile, consente di misurare la pressione arteriosa di un individuo ogni 30 minuti. I medici sottopongono a Holter pressorio quegli individui con improvvise e marcate fluttuazioni della pressione arteriosa e con sintomi collegati a queste.

Lo sfigmomanometro portatile è molto simile a un classico sfigmomanometro per la misurazione standard della pressione, ma a differenziarlo sono le capacità di funzionare in maniera autonoma, ad accensione avvenuta, e di salvare su una memoria interna i dati di ogni misura pressoria.

L’Holter pressorio è un esame dalla semplice preparazione e dai rischi minimi. Per evitare di falsare i risultati dell’esame, durante le 24 ore in cui ha luogo, il paziente deve prestare attenzione a non urtare o muovere lo strumento di misurazione.

L’esame audiometrico è l’esame di elezione per verificare la funzionalità dell’orecchio e la capacità di avvertire i suoni. I suoni vengono avvertiti secondo intensità (che si fonda sul volume) e tono (cioè la velocità delle vibrazioni sonore).

Si sentono i suoni quando le onde sonore arrivano ai nervi uditivi che si trovano nella parte interna delle due orecchie, e da lì al cervello sotto forma di impulsi elettrici.

L’intensità del suono si misura in decibel (dB); in generale un suono che superi gli 85 dB può provocare danni alla membrana timpanica e quindi portare alla sordità.

Il tono si misura in cicli al secondo (cps) o Hertz (Hz); il range umano è tra 16 e 16.000 Hz.

La impedenziometria è una metodica utilizzata per la determinazione della composizione corporea (massa grassa, massa magra e acqua totale nel corpo).

La mammografia (più propriamente detta mastografia) è un esame radiografico che permette una diagnosi molto attendibile e dà la possibilità al medico di segnalare la presenza di tumori mammari non ancora palpabili.

Per coloro che temono, giustamente, l’effetto negativo delle radiazioni ionizzanti, c’è da dire che le apparecchiature moderne, utilizzando bassi dosaggi di raggi X, consentono la ripetizione routinaria dell’esame senza rischi.

La Mineralografia Ossea Computerizzata (MOC) è un esame indolore che permette di studiare la densità delle ossa e consente di valutare la quantità di calcio presente nelle ossa, riscontrandone eventuali fragilità tipiche dell’osteoporosi. Lo scopo della MOC, quindi, è preventivo: in caso di osteoporosi possono essere intraprese adeguate terapie per il consolidamento e la prevenzione delle fratture.

L’elettromiografia è un esame diagnostico utile per la diagnosi delle malattie dei nervi (per esempio neuropatie) e dei muscoli (per esempio miopatie). Con il termine “elettromiografia” si intendono in generale sia le “velocità di conduzione” o “elettroneurografia”, sia l’elettromiografia vera e propria.

Ecocardiogramma

La spirometria semplice è un esame diagnostico che permette di analizzare l’apparato respiratorio e quindi la funzionalità dei polmoni studiando l’andamento del ricambio d’aria.

La spirometria semplice insieme alla clinica, è di grande aiuto nella diagnosi e valutazione della gravità delle malattie respiratorie ostruttive, (Asma, Bronchite Cronica Ostruttiva, Enfisema), e anche delle Malattie Restrittive, (Fibrosi Polmonare, esiti post traumatici, esiti post infettivi).

La capillaroscopia è una tecnica strumentale fondamentale per lo studio della microcircolazione venosa ed arteriosa. Mininvasiva e di facile esecuzione, è una procedura che viene eseguita in ambito ambulatoriale con una videocamera chiamata videocapillaroscopio a livello della plica ungueale delle dita. È considerata un importante screening diagnostico e viene utilizzata per l’identificazione delle microangiopatie periferiche, funzionali ed immuno-reumatologiche. Si possono riscontrare, infatti, alterazioni capillaroscopiche precoci in circa il 90% dei soggetti affetti da sclerodermia e da patologie quali connettivite, artrite reumatoidepolimiositeSindrome di SjögrenLupuspsoriasi, ecc. La capillaroscopia è utile anche nella distinzione tra la forma Primitiva e Secondaria del fenomeno di Raynaud e nello studio di patologie che influenzano la microcircolazione come l’ipertensione o il diabete mellito.

La Radiografia tradizionale è l’immagine radiografica, o radiogramma, oppure la tecnica radiografica utilizzata per ottenere il radiogramma stesso. 

Tra gli esami più comuni in ortopedia, è utile per diagnosi di fratture delle ossa, lussazioni, artrosi, controlli post-operatori e di patologie a carico della colonna vertebrale come spondilolistesi, spondiloartrosi, scoliosi.

La radiografia del torace è ampiamente utilizzata per l’esame dei campi polmonari (per la ricerca ad esempio di tumori, esiti di broncopolmoniti, pneumotorace, versamenti pleurici) e delle strutture mediastiniche come il cuore e l’arco aortico.

L’ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica che utilizza gli ultrasuoni per fornire un’immagine dei tessuti esplorati. È un esame non invasivo, né doloroso né fastidioso, privo di rischi e controindicazioni (viene infatti comunemente impiegato anche sulle donne in gravidanza). Le ecografie che effettuiamo presso il nostro Centro:

  • Ecotomografia ostetrica 23D
  • Ecotomografia pelvica
  • Ecotomografia transvaginale
  • Ecotomografia flussimetrica
  • Ecotomografia morfologica
  • Ecotomografia mammaria
  • Ecotomografia anche neonatale
  • Ecotomografia tiroidea
  • Ecotomografia addominale
  • Ecotomografia renale
  • Ecotomografia transrettale prostatica
  • Ecotomografia epato-biliare
  • Ecotomografia tendinea

L’ecografia Doppler o più semplicemente ecoDoppler è una tecnica non invasiva, e quindi facilmente ripetibile, utilizzata in medicina per lo studio della situazione anatomica e funzionale dei vasi sanguigni arteriosi e venosi e del cuore in tempo reale ed in maniera contemporanea (Duplex-Scanner). 

Con l’utilizzo dell’ecografia, attraverso immagini B-mode, si studia la morfologia delle pareti, la loro motilità, la presenza o meno di formazioni endoluminali, la struttura della “placca ateromasica” mentre con il Doppler pulsato si valuta, attraverso l’analisi spettrale e il grado di purezza del suono, la situazione emodinamica del flusso sanguigno in quel determinato punto e quindi si possono quantificare i vari gradi di stenosi, distinguendo le stenosi emodinamicamente significative da quelle non emodinamicamente significative.

Si possono inoltre valutare le caratteristiche morfologiche delle placche ateromasiche, in base alle caratteristiche ecogeniche di queste ultime.

Il Color Doppler è indicato per lo studio delle strutture vascolari. Infatti, grazie alla colorazione effettuata mediante calcolatore, si può studiare il movimento e la direzione del flusso sanguigno.

Il principio si fonda sulla associazione in tempo reale di una immagine ecografica bidimensionale con un segnale Doppler pulsato. Convenzionalmente, il colore rosso è attribuito alle strutture in avvicinamento della sonda, mentre il blu per quelle in allontanamento.

La metodica ha rivoluzionato la diagnostica delle malattie vascolari e cardiache con la possibilità di rilevare e monitorare nel tempo stenosi arteriose e venose, aneurismi, trombosi venose profonde e insufficienza venosa cronica.

L’ecocardiodoppler è uno degli esami maggiormente utilizzati e diffusi in ambito cardiologico per fornire informazioni molto utili e chiare sullo stato clinico del muscolo cardiaco e sul suo funzionamento.

L’assoluta non invasività di questo esame lo rende adatto ad ogni situazione e ad ogni paziente, compresi i bambini.

Grazie alla combinazione di tecniche ecografiche (che restituiscono una serie di immagini delle zone esaminate) e del color doppler (col quale vengono messi in mostra i flussi sanguigni, la loro velocità e la quantità di sangue in transito all’interno dei vari vasi) il medico può stabilire una diagnosi precisa sullo stato cardiaco del paziente.

Per questo esame non vengono utilizzate sostanze o radiazioni potenzialmente dannose per l’organismo e può quindi essere ripetuto più volte, anche nel corso di brevi periodi.

L’ECG dinamico secondo Holter è una metodica diagnostica utilizzata per monitorare l’attività elettrica del cuore durante un intervallo di tempo più o meno lungo, solitamente corrispondente a 24-48 ore, e con i registratori di ultima generazione sino ad un massimo di sette giorni. 

L’Holter pressorio è una procedura diagnostica della durata totale di 24 ore che, attraverso l’uso di uno sfigmomanometro portatile, consente di misurare la pressione arteriosa di un individuo ogni 30 minuti. I medici sottopongono a Holter pressorio quegli individui con improvvise e marcate fluttuazioni della pressione arteriosa e con sintomi collegati a queste.

Lo sfigmomanometro portatile è molto simile a un classico sfigmomanometro per la misurazione standard della pressione, ma a differenziarlo sono le capacità di funzionare in maniera autonoma, ad accensione avvenuta, e di salvare su una memoria interna i dati di ogni misura pressoria.

L’Holter pressorio è un esame dalla semplice preparazione e dai rischi minimi. Per evitare di falsare i risultati dell’esame, durante le 24 ore in cui ha luogo, il paziente deve prestare attenzione a non urtare o muovere lo strumento di misurazione.

L’esofagogastroduodenoscopia è un esame strumentale che consente al medico di guardare e investigare all’interno dell’apparato digerente per rilevare eventuali patologie a carico di esofago, stomaco e duodeno.

La Colonscopia è una tecnica strumentale che serve a esplorare il retto e il sigma, oltre che studiare anche i restanti segmenti del colon.

Si parla di colonscopia totale (pancolonscopia) quando vengono esplorati tutti i tratti del grosso intestino, dall’ano fino alla valvola ileo-cecale.

In entrambe le indagini strumentali viene utilizzato un endoscopio, cioè un tubo flessibile del diametro di circa un dito con una luce chiara al suo termine che viene fatto passare attraverso il canale anale nel colon.

L’esame audiometrico è l’esame di elezione per verificare la funzionalità dell’orecchio e la capacità di avvertire i suoni. I suoni vengono avvertiti secondo intensità (che si fonda sul volume) e tono (cioè la velocità delle vibrazioni sonore).

Si sentono i suoni quando le onde sonore arrivano ai nervi uditivi che si trovano nella parte interna delle due orecchie, e da lì al cervello sotto forma di impulsi elettrici.

L’intensità del suono si misura in decibel (dB); in generale un suono che superi gli 85 dB può provocare danni alla membrana timpanica e quindi portare alla sordità.

Il tono si misura in cicli al secondo (cps) o Hertz (Hz); il range umano è tra 16 e 16.000 Hz.

La impedenziometria è una metodica utilizzata per la determinazione della composizione corporea (massa grassa, massa magra e acqua totale nel corpo).

La mammografia (più propriamente detta mastografia) è un esame radiografico che permette una diagnosi molto attendibile e dà la possibilità al medico di segnalare la presenza di tumori mammari non ancora palpabili.

Per coloro che temono, giustamente, l’effetto negativo delle radiazioni ionizzanti, c’è da dire che le apparecchiature moderne, utilizzando bassi dosaggi di raggi X, consentono la ripetizione routinaria dell’esame senza rischi.

La Mineralografia Ossea Computerizzata (MOC) è un esame indolore che permette di studiare la densità delle ossa e consente di valutare la quantità di calcio presente nelle ossa, riscontrandone eventuali fragilità tipiche dell’osteoporosi. Lo scopo della MOC, quindi, è preventivo: in caso di osteoporosi possono essere intraprese adeguate terapie per il consolidamento e la prevenzione delle fratture.

L’elettromiografia è un esame diagnostico utile per la diagnosi delle malattie dei nervi (per esempio neuropatie) e dei muscoli (per esempio miopatie). Con il termine “elettromiografia” si intendono in generale sia le “velocità di conduzione” o “elettroneurografia”, sia l’elettromiografia vera e propria.

L’elettroencefalogramma è un esame strumentale che consente di registrare e monitorare l’attività elettrica del cervello. L’attività cerebrale dà origine a delle onde elettriche. In condizioni normali, in un adulto a riposo le onde cerebrali hanno una frequenza di 8-13 cicli al secondo (ritmo alfa). In caso di patologie a carico del cervello, tale ritmo risulta alterato e i risultati dell’EEG permettono di effettuare una diagnosi preliminare, da approfondire poi attraverso altri esami.

0774 83730 | Prenota un esame presso il Centro Medico di Subiaco