“Breathe, breathe in the air, don’t be afraid to care”

 “Respira, respira nell’aria ,non aver paura che ti piaccia”

Pink Floyd 1973

La Branca Medica

La broncopneumologia è quella branca della medicina che studia le malattie dell’apparato respiratorio.

La pneumologia interventistica è una disciplina derivata dalla Endoscopia toracica diagnostica e operativa. La nuova dizione è stata necessaria per adeguare la materia alla continua evoluzione tecnologica, scientifica e clinica. Comprende le attività in Endoscopia Toracica e in genere della Endoscopia Toracica eseguita dagli Pneumologi in Italia, con l’utilizzo e il perfezionamento di tutte le metodiche della Endoscopia Bronchiale Diagnostica e Operativa nell’adulto e nel bambino (lavaggio broncoalveolarebiopsia transbronchiale, agoaspirato transbronchiale, laserterapia, posizionamento di endoprotesi tracheobronchiali, ecc…) e dalla Toracoscopia Medica, diagnostica ed operativa.

Negli ultimissimi anni vi è stato ad un incremento di interesse per le metodiche endoscopiche e operative in genere anche da parte delle Società Scientifiche Pneumologiche Internazionali più importanti (SIET, ACCP, ERS, ATS, AIPO e SIMeR) che ha portato attraverso l’elaborazione di documenti autorevoli (1, 2, 3, 4) ad una puntualizzazione di tali metodiche, endoscopiche e non, individuandone e riaffermandone le competenze nella figura dello pneumologo.

Patologie

Le vie respiratorie e i polmoni sono bersaglio di malattie provocate da batteri, virus e sostanze tossiche (gas, polveri ecc.), nonché da tumori: i primi possono penetrare con facilità nell’apparato respiratorio insieme all’aria inspirata. Tra le principali complicazioni si ricordano:

  • il raffreddore,
  • la sinusite,
  • l’influenza,
  • la faringite,
  • la laringite,
  • l’asma,
  • la tosse,
  • la pertosse
  • la bronchite,
  • la polmonite,
  • la broncopolmonite,
  • la tubercolosi,
  • la pleurite,
  • lo pneumotorace,
  • l’enfisema,
  • l’insufficienza respiratoria,
  • l’ostruzione nasale da corpi estranei,
  • il tumore al polmone

Gli esami più effettuati sono la Spirometria e il Test del Respiro:

La spirometria è il più comune e diffuso esame della funzione respiratoria. Il test si esegue con l’ausilio di uno strumento chiamato spirometro. L’indagine è molto semplice, per nulla fastidiosa e richiede solo una modesta collaborazione da parte del paziente che deve eseguire delle manovre respiratorie mentre è collegato con la bocca allo spirometro. Essa misura la funzione dei polmoni, in particolare il volume e/o la velocità con cui l’aria può essere inspirata o espirata da un soggetto.

Il risultato dell’indagine è costituito da una serie di valori che indicano capacità e volumi polmonari, oltre che il grado di pervietà (apertura) dei bronchi. La spirometria è un importante strumento utilizzato per generare grafici respiratori utili nella valutazione di determinate condizioni cliniche, come l’asma bronchiale, la fibrosi polmonare, la fibrosi cistica e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il risultato della spirometria è normalmente corredato da un commento verbale aggiunto dallo specialista in cui si esprime un giudizio inerente ai valori ottenuti.

Abitualmente il risultato della spirometria è sintetizzato in una fra quattro possibili diagnosi: quadro normale, ostruttivo, restrittivo e misto (ostruttivo e restrittivo). Ciascun quadro patologico viene abitualmente classificato come lieve, moderato, grave o molto grave. Il risultato dell’esame comunque non va mai giudicato isolatamente, ma contestualizzato e valutato dal medico unitamente ai dati ottenuti dalla visita, dal racconto del paziente e da altre eventuali indagini.

L’Urea Breath Test è indicato per riconoscere la presenza del batterio Helicobacter pylori, causa di gravi disturbi come la gastrite cronica di tipo B.Breath testRappresenta un prezioso ausilio nella diagnosi di intolleranze alimentari e sindromi da malassorbimento. Questi disturbi dipendono dalla mancata digestione e/o assorbimento di particolari nutrienti assunti con la dieta; lampante è l’esempio dell’intolleranza al lattosio, disturbo assai diffuso in cui l’ingestione di latte e derivati porta ad episodi di flatulenzadistensione addominalediarrea e dolori più o meno intensi al basso ventre, spesso aspecifici e di non facile inquadramento diagnostico (perché comuni anche a malattie come la celiachia, la rettocolite ulcerosa e la sindrome del colon irritabile).

I breath test vengono prescritti dal medico in presenza di sintomi riconducibili a un’intolleranza o ad un malassorbimento di zuccheri normalmente assorbibili, come lattosiosorbitolofruttosio o glucosio, o non assorbibili come il lattulosio e lo xilosio.In questi casi, la metodica operativa del breath test, concettualmente semplice, prevede l’assunzione di una dose prestabilita di un determinato zucchero (ad esempio 20 grammi di lattosio) e la successiva analisi dei gas espirati dal paziente dopo un certo periodo di tempo. Si ricerca in particolare il picco di idrogeno nell’aria espirata, la cui presenza è spia di fermentazione intestinale dello zucchero non assorbito, da parte della flora batterica del colon.

Prestazioni

Visita specialistica

Spirometria

 

Urea Breath test (Test del Respiro)

Dottori

  • Dott.Ssa Erica Botta

    Dott.Ssa Erica Botta

    Medico specializzato in broncopneumologia

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