Il nostro viso è sempre protagonista nelle interazioni sociali di ogni giorno. Il nostro sguardo, il tono della pelle, la sua luminosità, i continui cambiamenti di espressione degli occhi e della bocca raccontano la nostra storia, il nostro carattere, e provocano in chi abbiamo di fronte reazioni, che possono rassicurarci o provocarci disagio e incertezza.
I segni del tempo, così come gli inestetismi congeniti, possono avere risvolti sociali non trascurabili. Valorizzarsi per apparire esteticamente più gradevoli migliora tutta la qualità della vita, ci fa stare meglio con noi stessi e in mezzo agli altri.

In occasione dell’OPEN DAY del 18 novembre potrai già effettuare dei trattamenti di medicina estetica

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Quali trattamenti puoi effettuare?

 

Fillers

I “Fillers” sono materiali che, grazie alla loro composizione, sono ideali per attenuare rughe e depressioni, rimodellare i contorni del viso, restituire forma e volume alle labbra, correggere inestetismi dovuti a esiti di acne o cicatrici, aumentare il volume degli zigomi, ed altro ancora.
Esiste un’ampia gamma di prodotti riempitivi, in grado di dare risultati di durata più o meno lunga, dai 3/4 mesi a oltre un anno; ciò dipende dalla loro formulazione, studiata per permetterne il riassorbimento “programmato”.
I filler vanno distinti, prima di tutto, per la sede di inserimento: i prodotti da infiltrare nel derma superficiale, che servono per la correzione delle rughe “mimiche”, sono definiti filler superficiali; quelli profondi, che si utilizzano per correggere solchi, depressioni o veri e propri svuotamenti, vengono inseriti nel derma profondo (o in alcuni casi nel tessuto sottocutaneo).

I prodotti di origine sintetica di ultima generazione presentano ottime caratteristiche di biocompatibilità e alcuni sono completamente riassorbibili. Non è vero, perciò, che i prodotti basati su molecole di sintesi sono permanenti e che il loro impiego può comportare rischi, come invece è avvenuto in passato con il silicone liquido, ritirato dal commercio negli anni ’80 per la sua pericolosità.

Il Filler riassorbibile più utilizzato e conosciuto èL’ Acido ialuronico (HA). Può essere utilizzato, inoltre, per restituire volume e contorno alle labbra, per ingrandire gli zigomi e per minimizzare gli esiti di cicatrici e acne , in base alla sua densità può essere utilizzato anche come bioritivitalizzante, otre che come riempitivo.

 

Tossina botulinica (botox)

L’infiltrazione di tossina botulinica è il trattamento ideale per i pazienti e le pazienti che presentano segni di “stanchezza” sul volto,  dovuti all’abbassamento del sopracciglio e alle rughe frontali e perioculari, che  conferiscono un’espressione corrucciata. Il “botox” nome commerciale col quale nel linguaggio comune si indica la formulazione per uso estetico di questo farmaco, svolge un’azione mirata e limitata, bloccando temporaneamente la contrattilità dei muscoli responsabili dei movimenti mimici, e non interferisce con altri eventuali trattamenti di ringiovanimento del viso, come ad esempio laser resurfacing, peeling e filler.
Ci sono molte cose che è importante sapere riguardo alla tossina botulinica. Le notizie che troverete nel sito non possono sostituire un consulto personalizzato, in occasione del quale potrete anche effettuare subito il trattamento consigliato dal chirurgo plastico, ma possono aiutarvi a sfatare pregiudizi e timori dovuti a  informazioni incomplete o errate.
Cos’è la tossina botulinica (comunemente “botox”)?
La tossina botulinica è un farmaco utilizzato da molto tempo in medicina oculistica. Dal 2004 il Ministero della Salute ne ha approvato l’ utilizzo in campo estetico, limitatamente al tipo “A”, derivato da uno dei sette ceppi del batterio Clostridium Botulinum altamente selezionati in laboratorio. I nomi commerciali della Tossina Botulinica di tipo “A” approvati in Italia per uso estetico sono Vistabex , Azzalure, Bocotoure.
Il loro utilizzo è autorizzato per la correzione delle rughe glabellari e perioculari in pazienti entro i 65 anni di età, a condizione che ad iniettare il farmaco sia un chirurgo plastico.

La tossina botulinica iniettata elimina le cosiddette “linee di espressione” della parte superiore del volto (fronte, solco gabellare e regione perioculare), in quanto blocca, per il periodo di tempo limitato in cui rimane attiva,  la contrattilità dei muscoli responsabili dei movimenti mimici. Il viso acquista un aspetto più giovane e più rilassato, senza però arrivare a perdere la naturale espressività,  mantenendo il risultato da tre a sei mesi.
La ripetizione periodica del trattamento, da effettuare prima che i muscoli riacquistino la normale motilità,  svolge un’importante azione preventivasulla formazione delle rughe della fronte e della regione perioculare.
Il paziente o la paziente adatti a questo trattamento presentano una o più delle seguenti caratteristiche: rughe frontali, interciliari, periorali, “zampe di gallina” rughe e solchi glabellari (in mezzo alle sopracciglia), sopracciglio “abbassato” nei giorni successivi.
I risultati sono apprezzabili dopo 4-5 giorni, quando i muscoli responsabili delle rughe da espressione (“dinamiche”) cominciano a rilassarsi. Questo si deve al meccanismo di azione della tossina botulinica, che impedisce la contrattilità dei muscoli responsabili della mimica facciale e, senza giungere a interferire con l’espressività del viso, distende le rughe, donando al viso un aspetto più giovane e più risposato. L’effetto del “botox” è temporaneo, dai 3 ai 6 mesi, perciò è possibile ripetere il trattamento anche più volte l’anno, preferibilmente ancor prima che gli effetti siano del tutto scomparsi, per renderli gradualmente più stabili.

Biorivitalizzazione

La biorivitalizzazione è un trattamento antiage che si basa sull’impiego di specifiche sostanze (biocompatibili e riassorbibili) per riattivare la parte più vitale della cute e favorire il ripristino della condizione fisiologica delle pelli giovani: tono, compattezza, idratazione.
Le sostanze impiegate per la bioristrutturazione (stimolatori del collagene o acido ialuronico abbinato ad aminoacidi e vitamine), hanno il compito di riattivare il metabolismo e il turnover cellulare e di stimolare i fibroblasti a produrre nuovo collagene; la pelle riacquista elasticità, morbidezza e un grado ottimale di idratazione.
Il trattamento di biorivitalizzazione si effettua periodicamente, in modo da prevenire e combattere efficacemente i segni dell’invecchiamento. Anche le pelli giovani possono trarne giovamento, perché le sostanze impiegate assicurano un’idratazione profonda che ritarda la comparsa di inestetismi dovuti all’età e contrastano il danno ossidativo che è dovuto a fattori ambientali e all’ esposizione ai raggi solari.
La biorivitalizzazione svolge principalmente tre funzioni:

  • ha un’azione ristrutturante, poiché favorisce il turnover cellulare e la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico;
  • ha un’azione anti-ossidante, in quanto protegge la pelle dai radicali liberi, che si liberano a causa di fattori ambientali e radiazioni solari;
  • ha un’azione idratante, in quanto favorisce il rapido richiamo di acqua nei tessuti.

Consente di ottenere miglioramenti notevoli in termini di compattezza ed elasticità della pelle luminosità e turgore diminuzione delle rughe sottili.
Il trattamento è indicato sia per le pelli giovani, ancora elastiche e vitali, per rallentare il fisiologico processo di invecchiamento, sia per le pelli mature, per ridurre i segni del tempo riattivando la funzionalità cellulare.

Le sedute di biorivitalizzazione vengono effettuate a cicli, in regime ambulatoriale, non sono dolorose e non comportano effetti collaterali se non, in rari casi, un lieve rossore temporaneo o un piccolo livido dovuto al trauma dell’ago nella zona di inserimento, che tende a scomparire spontaneamente in due-tre giorni.

Peeling

Il peeling è un trattamento estetico basato sull’applicazione di apposite sostanze chimiche sulla pelle, in grado di:

  • favorire l’eliminazione delle cellule superficiali della cute, ormai invecchiate;
  • stimolare la produzione di nuovo collagene;
  • favorire la rigenerazione tissutale.

Il risultato è una cute dall’aspetto più luminoso e la texture più levigata.
Sulla base del differente grado di penetrazione, dell’azione esfoliante e del conseguente risultato si distinguono:

  • peeling superficiali;
  • peeling medi;
  • peeling profondi.

Il numero di sedute a cui il paziente deve sottoporsi varia a seconda dell’entità del problema, normalmente un ciclo di 5-10 peeling consente di ottenere una pelle morbida, luminosa e levigata.  Poi l’intensità del trattamento è determinata dalla tipologia di farmaci impiegati.

CategoriaEventi, News
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